Vinicio Marchioni

Lontano Lontano di Gianni Di Gregorio è un film bellissimo. Bellissimo. Che ci ricorda, per fortuna, la grandezza di Ennio Fantastichi e quella di Giorgio Colangeli, amico con cui ho vissuto due anni e attore che da anni meriterebbe molto più spazio, ma lasciamo perdere. Lontano Lontano è uscito in 28 cinema in tutta Italia. Significa che è impossibile vederlo. Perché? Perché non c’è nessuno che imponga questi film e li faccia uscire in 300 sale. Il pubblico va a vedere quello che c’è in sala. Il pubblico va educato al Cinema. Perché mortificare il lavoro di un cineasta prezioso come Gianni Di Gregorio, renderlo inutile. E come lui il lavoro di altri registi preziosi che ancora tentano di fare Cinema, al posto della televisione al cinema. Non ho mai scritto di film interpretati da me trattati allo stesso modo per non passare per quello che si lamenta o cerca visibilità gratuita e inutile, molti erano opere prime considerate “impopolari” o “parzialmente riuscite” per vari motivi e può anche essere vero. Ma questo è un film bellissimo che il pubblico italiano dovrebbe vedere per riavvicinarsi al nostro cinema. Non ce la faccio più di sentire al bar gente che dice “è il solito filmetto italiano, non vado”.
Perché rendere impossibile la vita di un film bello come questo in sala? Perché vanificare così il lavoro di anni di un regista, il lavoro sul set di una troupe, degli attori, di ognuno che lavora alla post produzione? Che senso ha finanziare un film per poi renderne impossibile l’incasso? Per poi sentire i produttori e i distributori dire “quel regista non incassa. Quell’attore non incassa. Quel regista è troppo di nicchia.” Come si fa se le condizioni sono queste?
Andate a vederlo, cercatelo se amate il Cinema. Viva Gianni Di Gregorio, viva Ennio e viva Giorgio.

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